Scheda editoriale
Numero pagine: 268
Formato chiuso: cm 20x20
Finitura: Brossura

Prezzo: Euro 42,00
Codice ISBN: 978-88-98877-67-6
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La Rivista Illustrata del Popolo d'Italia

Scritti d'arte e grafica in una rivista di regime (1923-1943)

Priscilla Manfren

Emanazione di un quotidiano a larga diffusione, la Rivista Illustrata del Popolo d’Italia fu uno dei numerosi strumenti attraverso i quali il regime fascista attuò quell’“interventismo della cultura” che costituisce uno dei tratti salienti della sua diramata e pervasiva azione di (ri)educazione di massa.
Non c’e dubbio che la Rivista col potere politico sia costitutivamente compromessa, visto che si tratta del supplemento de Il Popolo d’Italia, giornale fondato da Mussolini e divenuto organo ufficiale del partito fascista; è aperta ai più vari argomenti, dalla politica alla letteratura, e destina uno spazio considerevole all’ambito figurativo, costituendo un osservatorio privilegiato
per seguire a diversi livelli l’evoluzione – o l’involuzione – della politica delle arti nell’arco di un ventennio. Essa rappresenta un caso per molti aspetti emblematico, la cui peculiarità – implicata già nel titolo – sta nella stretta interconnessione fra parola e immagine che propone, in una sorta di reciproco rispecchiamento.
Uno dei pregi dell’analisi offerta da Priscilla Manfren è proprio quello di mettere in luce legami e rapporti fra testo e illustrazioni, sottolineandone la parità gerarchica nell’economia del periodico; un cospicuo spazio, all’interno del libro, è riservato a un’acuta decodificazione delle immagini, raggruppate per autore, ma anche per nuclei tematici e considerate – oltre che sotto
il profilo stilistico – nelle loro valenze simboliche e nelle loro implicazioni propagandistiche, spesso svelate dal collegamento a fatti ben precisi, di cui oggi si è persa la memoria e che l’autrice ci aiuta a richiamare.
Dopo una presentazione generale della rivista e della sua struttura, il lavoro si articola in tre nuclei: nel primo si analizzano le numerose e spesso pregevoli tavole illustrative realizzate dagli artisti; nel secondo si affronta il vasto tema delle esposizioni d’arte nazionali e internazionali, puntualmente commentate da critici d’arte di spicco, come Margherita Sarfatti e Mario Sironi;
nel terzo infine ci si sofferma sugli articoli di soggetto archeologico. Ci viene cosi dischiusa una lettura stratificata della politica dell’immagine promossa dal regime, sorretta dall’ausilio di un ricco apparato illustrativo, che consente una puntuale verifica delle analisi proposte.


Dal saggio introduttivo di Giuliana Tomasella

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