Scheda editoriale
Numero pagine: 148
Formato chiuso: 15x21
Finitura: brossura
32 illustrazioni in bianco e nero
Prezzo: euro 16,00
Codice ISBN: 978-88-96162-84-2
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La “scultura sociale” tra il vero e l’ideale

Realismo e impegno nella plastica lombarda di fine Ottocento

Cristina Casero

La “scultura sociale”, come già la chiamava all’epoca Leone Fortis, dilaga in occasione della Triennale milanese del 1891, quella in cui si impone la nuova pittura di marca ideista di cui sono campioni Gaetano Previati e Giovanni Segantini. Per tutto l’ultimo decennio dell’Ottocento, nella plastica lombarda si diffondono un linguaggio realista, a volte fino all’eccesso, e tematiche impegnate, legate ai problemi che travagliano il Paese. I precedenti di questi modi espressivi si radicano negli anni ottanta quando, in sintonia con la cultura verista che si afferma in tutta Italia, una nuova maniera di intendere la scultura si sviluppa a Milano, anche grazie all’esempio di alcuni maestri, Achille D’Orsi su tutti. In questo volume si ripercorrono, attraverso l’analisi delle opere dei protagonisti di questo momento, le vicende che hanno portato la scultura lombarda dal romanticismo degli anni settanta al realismo sociale di fine secolo.

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