Scheda editoriale
Numero pagine: 268
Formato chiuso: 21x27 cm
Finitura: brossura con alette
245 illustrazioni a colori e 25 in bianco e nero
Prezzo: euro 30,00
Codice ISBN: 978-88-96162-65-1
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Le profonde radici

Disegni di Ettore Sottsass sr. 1911-1929

a cura di Fabio Campolongo e Paola Pettenella

Gli oltre 200 disegni qui presentati, in gran parte inediti, sono giunti al Mart fra il 2003 e il 2010, nel corso dei ripetuti versamenti con i quali gli eredi di Ettore Sottsass senior hanno integrato la donazione del fondo, avvenuta nel 1995. Realizzati fra gli anni Dieci e Venti del ’900, prevalentemente nel nord e nel sud Tirolo e in Trentino, vengono ora pubblicati – a sessant’anni dalla morte dell’architetto e a più di venti dalla mostra tenuta dal Mart a Palazzo delle Albere1 – nell’ambito di un piano di lavoro, che comprende la messa in rete dei progetti di Sottsass per il Trentino e la condivisione di fonti documentarie con la Soprintendenza per i beni architettonici della Provincia autonoma di Trento.

I disegni sembrano esaltare la natura mista, difficilmente classificabile, degli archivi del Mart, nei quali si intrecciano documenti e opere.

Diversi dagli elaborati grafici dell’attività progettuale – disegni tecnici eseguiti prevalentemente a china su carta da lucido – sono stati schedati nella banca dati delle collezioni, e alla storia dell’arte appartengono di diritto. Una storia, peraltro, ben connotata, che parte dal normale apprendistato di un giovane nato alla periferia dell’impero asburgico; una storia che si snoda passo passo verso una soglia cruciale, quella della guerra e dell’annessione del Trentino all’Italia. Molti hanno indagato le pieghe di quel periodo, che coinvolge nella ricerca di una identità locale quanti si occupano della ricostruzione del territorio, numerosi intellettuali e uomini di cultura, ma anche tanti artisti, presenti allora – come Sottsass – alle Mostre d’arte della Venezia Tridentina, e oggi nelle collezioni del Mart. Già nel 1991, nel saggio Sottsass e il Trentino: gli anni Venti2, Massimo Martignoni rileggeva l’attività dell’architetto nel suo contesto. La posizione di Sottsass richiama quella di altri esponenti del Circolo artistico tridentino, che si erano formati in area austro-tedesca e mitteleuropea, uniti dalla ricerca di una ambientazione architettonica rispettosa delle preesistenze, diversamente da chi esigeva, in nome dell’italianità, una chiara rottura con la tradizione.

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